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Dipendenza dalla tecnologia

Dipendenza dalla tecnologia

Da quando esiste internet e soprattutto da quando gli smartphone sono entrati nella nostra vita, molti studiosi hanno iniziato ad osservare un nuovo tipo di comportamento umano.
Il primo a parlare di “dipendenza da internet” fu Goldberg nel 1996, riferendosi a questo fenomeno con il termine “addiction” e prendendo come modello di riferimento il gioco d’azzardo.

In particolare, Goldberg ha evidenziato i seguenti “sintomi”:

    • ridotto interesse per attività diverse dall’uso di internet;
    • bisogno di dover essere sempre connessi;
    • non riuscire a controllare il tempo che si trascorre su internet;
    • avere alterazioni dell’umore quando non si è online;
    • impoverimento del mondo relazionale e sociale;
    • alternazioni nella percezione del tempo e dello spazio

Cosa implica la dipendenza

Tutti noi usiamo internet e la tecnologia, ma cosa rende alcuni di noi dipendenti?
Si è dipendenti da qualcosa quando, questo “qualcosa”, influenza i comportamenti e i pensieri della persona e incide negativamente sulla sua salute fisica e mentale, compromettendo le relazioni interpersonali e il rendimento lavorativo.
In letteratura, con il termine “dipendenza da internet” si fa riferimento a diversi tipi di comportamenti disfunzionali:

  • dal gioco online (Net gaming addiction);
  • dalle relazioni virtuali (Cyber-relational addiction);
  • dalla ricerca di informazioni (Information overload);
  • da shopping compulsivo online (Online shopping addiction);
  • dal sesso virtuale (Cybersexual addiction).

Alla base di questi comportamenti disfunzionali, come in tutte le altre dipendenze (alcool, droga, gioco d’azzardo, sesso) sono presenti alterazioni del sistema dopaminergico, ossia del sistema neurobiologico implicato nella ricompensa. In particolare, nella dipendenza da internet ritroviamo tutte le caratteristiche dell’addiction:

  • tolleranza: bisogno di dover trascorrere sempre più tempo online perché il tempo che si trascorreva in precedenza non soddisfa più;
  • astinenza: essere ansiosi o irritabili quando non si è online (avere pensieri ossessivi focalizzati su cosa sta succedendo su internet mentre non si è connessi);
  • craving: sentire il desiderio o l’impulso irrefrenabile di stare connessi (incapacità nella gestione del tempo di connessione, frequenti accessi ad internet).

Come tutte le dipendenze, grazie all’utilizzo di un intervento cognitivo-comportamentale è possibile analizzare e agire sui comportamenti e sui pensieri disfunzionali legati all’uso di internet.