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Smile Buster la compagnia teatrale che si emoziona e fa emozionare

Smile Buster la compagnia teatrale che si emoziona e fa emozionare

Il teatro non è il paese della realtà: ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco. (Victor Hugo)

Nel 2016 nasce presso La Collina Storta la compagnia teatrale “Smile Buster”, con la presenza di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico.

C’è un laboratorio abilitativo che si svolge con cadenza settimanale per diverse fasce d’età, il venerdì pomeriggio per i più piccoli e il sabato mattina per i più grandi, per poi riunirli tutti in un unico grande gruppo durante le rappresentazioni messe in scena durante vari eventi che si svolgono a Roma e provincia durante l’anno.

Le sue radici sono nel programma TEACCH (Treatment and Education of Autistic and Related Communication Handicapped Children) da cui trae le strategie per sviluppare il miglior grado di autonomia possibile dei bambini/ragazzi.

Smile Buster: utilità del laboratorio teatrale

Vi sono diverse attività che servono per migliorare sia il fattore emozionale/motivazionale dei ragazzi con disturbo dello spettro autistico, che la rigidità tipica dei loro schemi funzionali.
Le strategie utilizzate all’interno del laboratorio si basano sui punti di forza dei bambini/ ragazzi, rappresentati dalle abilità visuo-spaziali.

Proponendosi di:

  • Sviluppare al massimo le loro autonomie
  • Ampliare il più possibile i loro copioni motori
  • Migliorare la loro qualità di vita
  • Adattarsi socialmente

 

Come?

Tutto si svolge all’interno di una grande stanza dove vengono predisposti direttamente dall’educatore degli spazi ben definiti, che i bambini/ ragazzi imparano a riconoscere e a gestire in maniera ‘’flessibile’’.
L’utilizzo della musica è fondamentale per stimolare i ragazzi emozionalmente e per poi renderli partecipi delle rappresentazioni che vengono portate in scena.
Ognuno di loro impara a riconoscere i diversi stili musicali a cui vengono accostati movimenti diversi che poi vanno ad ampliare i loro copioni motori e che, alla fine del laboratorio, li portano a un ballo espressivo autonomo, legato alle emozioni che esso suscita in loro.
Oltre al ballo, i ragazzi recitano e cantano riproducendo perfettamente interi spettacoli, come, ad esempio il Re Leone, eseguito grazie alla loro memoria visiva maggiormente sviluppata.

Emozionarsi

Molto spesso nel caso dei bambini/ ragazzi con il disturbo dello spettro autistico, l’aspetto emotivo viene sottovalutato. Eppure l’autismo non è una malattia, ma semplicemente una diversa condizione di vivere la realtà che è intorno a noi. Le persone con disturbi dello spettro autistico provano emozioni, sia positive, che negative come la rabbia. Provano felicità e anche soddisfazione per un lavoro ben fatto. Si sentono valorizzati e “utili” quando riescono a completare un compito.
Portare in scena gli Smile Buster è un’importante opportunità per mettere in pratica tutto quello che hanno imparato con il Laboratorio. Si tratta di una parte fondamentale del loro percorso di crescita e di adattamento.

Emozionare

Durante il percorso di crescita, di sviluppo e abilitazione che compiono nel laboratorio teatrale, i bambini e ragazzi degli Smile buster, con i loro sorrisi le loro abilità, finalmente visibili ed espresse, portano una gioia a chiunque li guardi.

  • Gli operatori/educatori/psicologi si commuovono per ogni piccolo cambiamento e conquista ottenuta.
  • I familiari gioiscono nel vedere i loro figli sorridere e mostrare abilità inespresse nella routine giornaliera.
  • Il pubblico si stupisce di quanto i bambini/ragazzi possano fare e di quante doti siano portatori.

Il teatro per gli Smile Buster e per tutti i ragazzi che partecipano in maniera meno costante, non è un semplice laboratorio, è un percorso di amicizia, conoscenza, arrabbiature, riappacificazioni, applausi…È un insieme di tante emozioni, vissute e trasmesse, che rende questa esperienza unica!
Dott.ssa Roberta Arrighi