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Ecco come i bambini con disturbo dello spettro autistico riescono a parlare

Ecco come i bambini con disturbo dello spettro autistico riescono a parlare

Grazie alla collaborazione tra Vincenzo Abate fondatore de “La forza del silenzio” e Domenico Taffuri, informatico casertano è nato PECSBook, un assistente tecnologico in grado di far comunicare i bambini con disturbi dello spettro autistico.

Spettro autistico: di cosa si tratta

I Disturbi dello Spettro Autistico sono caratterizzati da una compromissione grave e generalizzata di due aree dello sviluppo in particolare:

  • la capacità di comunicazione;
  • l’interazione sociale e l’area degli interessi e delle attività.

I bambini con disturbo dello spettro autistico hanno quasi sempre difficoltà a parlare e comunicare.

Un nuovo strumento per permettere ai bambini nello spettro di comunicare

Grazie alla collaborazione tra Vincenzo Abate padre di due ragazzi nello spettro e fondatore de “La forza del silenzio” e Domenico Taffuri, informatico casertano è nato PECSBook, un assistente tecnologico che, avvalendosi del metodo PECS, sistema di comunicazione per scambio di immagini, è in grado di far comunicare i bambini con disturbi dello spettro autistico.

Modalità di utilizzo

PECSBook è un dispositivo digitale che può essere utilizzato in base alle specificità di ogni bambino.
Nella fase iniziale viene formulata una lista di oggetti o attività di maggiore gradimento, quindi il bambino potrà poi scegliere la carta raffigurante l’oggetto che desidera in quel preciso momento.
L’interfaccia è semplice ed intuitiva ed il dispositivo è dotato di un sistema di comunicazione vocale che facilita l’interazione con l’adulto.

PECSBook è un comunicatore digitale completo, un dispositivo medicale, non un’applicazione.
Il dispositivo è pensato sia per essere utilizzato dai terapisti che per i genitori quando interagiscono a casa.
La parte di training iniziale è raccomandata con il supporto di un terapista. Poi però, una volta programmata l’interfaccia, il bambino potrà esprimersi attraverso il dispositivo andando a formare frasi di senso compiuto.

Domenico Taffuri racconta come è nata l’idea del PECSBook

Abbiamo chiesto a Domenico Taffuri, autore di PECSBook, di raccontarci com’è nata l’idea di questo dispositivo.
L’idea è nata insieme a Vincenzo Abate presidente dell’associazione “La forza del silenzio”, parlando delle problematiche con i comunicatori digitali utilizzati dai terapisti dell’Associazione. Abbiamo pensato quindi di mettere a punto un dispositivo che potesse essere semplice da utilizzare, ma allo stesso tempo efficace, sia per le esigenze comunicative durante le terapie, che a casa per i genitori.
Il progetto iniziale è stato sviluppato come tesi di laurea per la Apple Accademy, la scuola che stavo frequentando a Napoli.
Lo sviluppo è avvenuto grazie alle indicazioni dei terapisti “La forza del silenzio”, utili anche a superare i limiti degli altri comunicatori.
PECSBook è nato dapprima come applicazione per IOS, infatti è tuttora disponibile in versione beta sull’Apple store.
Al progetto iniziale si è unito poi anche Antonio Passero, che si occupa della parte gestionale e manageriale del progetto.

Dopo un anno di test da parte dell’associazione “La forza del silenzio” è venuta la partecipazione a 012 Factory a Caserta, concorso per startup nascenti, al quale io e Antonio Passero ci siamo classificati secondi, ricevendo i complimenti di tutti per il nostro lavoro.
Non avendo vinto il premio della 012 Factory, che ci avrebbe permesso di avviare la produzione per il mercato, Vincenzo Abate ha deciso di sostenere i costi con la sua onlus.
Il mio obiettivo personale è quello di partire con la creazione di questo prodotto e poi continuare a crescere in questo settore, magari rimanendo a disposizione del sociale
.

Speriamo che questo nuovo dispositivo possa essere davvero così funzionale e semplice come viene presentato.

Veronica Lo Destro