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Come potenziare le abilità sociali nei Club Socializzanti

Come potenziare le abilità sociali nei Club Socializzanti

L’autismo è un complesso disturbo che danneggia molti aspetti del funzionamento infantile. In particolare lo sviluppo sociale e quello della comunicazione. Queste difficoltà sono poi aggravate da schemi rigidi di comportamento, routine e comportamenti che possono diventare ossessivi.

Questo disturbo rende difficile stabilire un grado sufficiente di comunicazione e quindi rafforzare legami sociali duraturi.
In questo articolo parleremo di come sia importante potenziare ed andare a lavorare sulle abilità sociali nei ragazzi con disturbi dello spettro autistico ad alto e basso funzionamento e cercare di raggiungere il più altro livello di integrazione sociale possibile.
Il progetto dei club socializzanti prevede l’inserimento dei ragazzi in gruppi omogenei di socializzazione, detto gruppo dei pari. In questo gruppo si prende in considerazione anche l’età dei ragazzi in modo che possano essere studiate attività idonee a tutti i partecipanti.
Si stabiliscono luoghi d’incontro, orari, giorni in cui vedersi, mete da raggiungere con i mezzi e si studia assieme il planning per gli spostamenti.
Per quanto riguarda gli schemi rigidi dei ragazzi a basso funzionamento, si semplifica la comunicazione e si prevengono comportamenti problema utilizzando la comunicazione aumentativa alternativa.

 

Il ruolo dell’educatore

Ruolo fondamentale per la realizzazione e il funzionamento di questo tipo di progetto è quello dell’educatore/compagno adulto. Questo ruolo fa da collante sociale e di comunicazione tra i ragazzi che, appunto, trovandosi in difficoltà nell’allargare la propria rete sociale, hanno l’aiuto degli educatori che facilitano così la comunicazione. Questa comunicazione avviene all’interno dei club socializzanti, ma fondamentale è anche l’aspetto che la comunicazione ha con l’ambiente circostante. I luoghi e le persone estranee diventano una parte di importante rilevanza del mondo in esplorazione dei ragazzi del gruppo. E proprio questi luoghi diventano a mano, a mano, per loro punti di riferimento e d’incontro.
Sono stati riscontrati importanti progressi di socializzazione da parte di gruppi di ragazzi ad alto funzionamento che, con il passare del tempo hanno stretto un forte legame, tanto da notare in loro l’aumento di interesse nell’organizzare giornate, compleanni, eventi speciali insieme agli amici del gruppo.

Un altro fattore importante da non sottovalutare è anche l’utilizzo da parte dei ragazzi dei social (WhatApp, Instagram, Facebook). Questi mezzi di comunicazione sembrano aver semplificato il modo di comunicare dei ragazzi al di fuori degli incontri. Hanno imparato ad organizzarsi e darsi appuntamento nei luoghi ormai conosciuti e ha confrontarsi poi con gli educatori che supervisionano e modificano al meglio (se ce n’è bisogno) gli incontri proposti dai ragazzi.
Il legame stretto tra loro non ha nulla di diverso di un qualsiasi altro gruppo di ragazzi che si incontra per passare insieme il tempo.