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Corona virus: #restiamoacasa basterà a fermare la pandemia?

Corona virus: #restiamoacasa basterà a fermare la pandemia?

Da circa un mese è presente anche in Italia una malattia respiratoria causata dal 2019-nCoV chiamata COVID-19 (Corona Virus Disease). I casi confermati in Europa, secondo i dati dell’Istituto superiore di Sanità, sono circa 28.000, i numeri sono talmente importanti che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato lo stato di pandemia.

Corona virus

Per rispondere alle situazioni di emergenza ed evitare l’ulteriore diffusione della malattia, il Governo ha attuato diverse misure volte a limitare la mobilità dei cittadini, dapprima nelle zone rosse e attualmente estese a tutta Italia.
Le autorità ci chiedono di ridurre il più possibile gli spostamenti e di evitare gli assembramenti. Anche nei luoghi aperti è necessario mantenere una distanza di sicurezza di almeno un metro e per allontanarsi da casa, sia a piedi che con l’automobile, è necessario portare con se un’autocertificazione nella quale si dichiarano i motivi dello spostamento.
Ma #restiamoacasa riuscirà davvero ad evitare il propagarsi della malattia?
Nonostante il pericolo di Coronavirus, la mobilità nelle principali città Italiane non è completamente bloccata. Molte persone hanno necessità di recarsi a lavoro, perché svolgono professioni mediche o anche solo perché svolgono lavori che non possono essere eseguiti a domicilio.

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La risposta di alcune realtà socio-assistenziali

A La Collina Storta, centro integrato nel quale si svolgono attività sportive e socio educative a favore di grandi e piccini con necessità particolari o meno, le attività sportive e ludiche sono momentaneamente sospese, mentre rimane in essere l’attenzione alle necessità terapeutiche di chi non ha possibilità di deroga alle stesse.
Per rispondere all’emergenza educativa diverse scuole si stanno organizzando con lezioni didattiche in video conferenza e così anche alcuni laboratori de La Collina storta hanno “cavalcato l’onda” della digitalizzazione. Il laboratorio “Pasta in Mano”, verrà realizzato, infatti, nei prossimi giorni a distanza tramite pc e/o smartphone.

Tutti giù per terra e Mirjac Onlus in risposta alle richieste delle famiglie, propongono invece di sostituire la partecipazione alle attività di socializzazione con un’assistenza domiciliare di tipo socio-assistenziale. Nei prossimi giorni amplieranno inoltre l’offerta di supporto in base alle esigenze che emergeranno e che potranno soddisfare, sempre nel rispetto delle regole che le autorità stanno e continueranno a decretare.

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